Maschere Tradizionali

vestiti di carnevale

Maschere Tradizionali

Le maschere esistono da lungo tempo. Venivano indossate perfino dagli uomini delle caverne in occasione dei loro cerimoniali magici e nel 1800 molte persone le usavano per mascherarsi durante le feste e i balli in costume.

Le maschere tradizionali nacquero nel 1500 e venivano indossate dagli attori della commedia dell'arte durante le loro esibizioni. Ogni regione o città possiede una propria maschera tradizionale che rappresenta vari tipi di personaggi: dal dottore al servo intrigante, dal ricco mercante allo scansafatiche.

Vediamo insieme quali sono le principali maschere italiane:

Pulcinella è una delle figure più popolari del carnevale italiano. La sua città di origine è Napoli e il suo nome significa "piccola pulce". Si presenta con un mandolino in mano, vestito di bianco, con un cappello a punta, una mascherina nera che gli copre il suo grande naso e perfino con la gobba. Ha una personalità insolente ed egoista, tuttavia simpatica, è lunatico, bighellone e amante delle chiacchere e del canto. Il suo unico pensiero è quello di riempirsi la pancia e di ubriacarsi e si può dire che è l'incarnazione del dolce far niente, motivo per il quale viene spesso bastonato.

Arlecchino è la maschera più popolare della commedia dell'arte italiana. Il suo nome pare derivi dal francese e significa "diavolo burlone". Nasce a Bergamo e parla in bergamesco anche se in seguito adotterà il dialetto veneto, più amabile e armonioso. Indossa un abito policromatico, un cappello bianco e una maschera nera sul viso. Rappresenta un servo manigoldo e un po' furfante che si ingegna in tutti i modi possibili per burlarsi e raggirare i suoi padroni, anche se a causa della sua imprudenza non riesce mai ad averla vinta fino in fondo. E' un personaggio vivace, divertente, fantasioso e pieno di immaginazione, capace di affascinare e divertire sia adulti che bambini.

Brighella nasce come Arlecchino a Bergamo e anche lui è un servo. Sempre pronto ad attaccar briga, bugiardo e senza scrupoli si ritrova sempre in mezzo agli intrighi. Ha una mente molto astuta e veloce e cerca sempre di imbrogliare il prossimo, non tanto per necessità, ma solo per il gusto di farlo.

Colombina, intramontabile compagna di Arlecchino, rappresenta una delle maschere femminili più note ed è originaria di Venezia. E' una servetta furba, maliziosa e civettuola che non tiene mai la lingua a posto, sempre pronta ad attaccare, anche a suon di schiaffi e di ingiurie, chi osa infastidirla o importunarla. E' inoltre molto devota alla sua padrona, per il bene della quale è disposta a qualsiasi cosa.

Balanzone è la maschera tradizionale della città di Bologna. E' una figura grossa e corpulenta, il suo costume è una toga tutta nera e veste i panni di un dottore erudito e sapiente ma noioso, prolisso e bisbetico. Va sempre a giro in compagnia del suo libro ed è sempre pronto a dare confusionari consigli mettendosi in cattedra e vantandosi di conoscere tutte le discipline umane. In realtà spesso parla troppo senza concludere niente.

Pantalone è una maschera veneziana, indossa camicia e calzamaglia rosse, coperte da un mantello nero. Ai piedi porta le pantofole e sulla testa ha un copricapo aderente che pare un tutt'uno con la maschera. Pantalone è un anziano e ricco mercante spilorcio, scontroso e diffidente. Solo con le donne sa comportarsi in modo gentile ed elegante e per questo, nonostante la sua età un po' avanzata, è considerato un dongiovanni.

Gianduia nasce in Piemonte, precisamente a Torino ed è una maschera molto amata dai torinesi, tanto che hanno pensato di dare il nome di "gianduiotti" ai loro squisiti cioccolatini. Gianduia è un contadino pacifico, simpatico, coraggioso, altruista e amante della buona tavola. Come tutti i torinesi è schietto e arguto.