Carnevale di Viareggio

vestiti di carnevale

Carnevale di Viareggio

La grande sfilata dei carri di Viareggio e il Museo del Carnevale

Viareggio, cittadina marittima della costa Toscana, organizza una delle più grandi feste di Carnevale in Italia.

Le strade si riempiono di persone mascherate che attendono festanti il passaggio dei tradizionali carri di cartapesta, veri e propri capolavori dell'artigianato locale, che sfilano lungo i viali per dirigersi verso il lungomare della cittadina toscana.

Viareggio è facilmente raggiungibile da tutta Italia grazie agli ottimi collegamenti stradali e ferroviari.

Il Carnevale di Viareggio è noto dunque per i suoi giganteschi carri allegorici di cartapesta che raffigurano caricature di personaggi famosi nel mondo della politica, dello spettacolo e della cultura e che sfilano sul lungomare tutte le domeniche durante il periodo del Carnevale.

Non molte persone sanno che il Carnevale di Viareggio è il terzo carnevale più famoso al mondo dopo quelli di Rio de Janeiro e di Venezia. Con il primo ha in comune la grande partecipazione delle persone ai festeggiamenti, con il secondo condivide la raffinatezza artistica dei suoi capolavori di cartapesta che si ammirano come vere e proprie opere d'arte.

La tradizione del carnevale ha radici molto profonde a Viareggio.

Tutto nacque nel 1873. Era il 24 febbraio, il 'martedì grasso', ultimo giorno di carnevale di quell'anno.
In quell'occasione, numerosi giovani borghesi della zona scelsero di protestare contro le nuove tasse introdotte dal governo di Vittorio Emanuele II - che controllava la Toscana solamente dal 1860 - in maniera civile ma insolita, passeggiando per le strade di Viareggio con le loro carrozze addobbate per manifestare il loro dissenso.

Da quella prima civile protesta è iniziata la lunga e gloriosa tradizione del carnevale di Viareggio. Ogni anno l'occasione del carnevale venne infatti approfittata dalla cittadinanza per manifestare il proprio malcontento, prendendo di mira le autorità e facendole bersaglio di sottili attacchi satirici.

Verso la fine del XIX secolo, la sfilata di carnevale si iniziò a fare più ricca e raffinata con la comparsa dei primi carri satirici, costruiti in materiali come tela, legno, stucco e stoffa.

I carri addobbati venivano costruiti dagli esperti artigiani e carpentieri che lavoravano nella darsena della città, utilizzando inizialmente materiali poveri di recupero, che divennero con il passare degli anni sempre più raffinati.

Il carnevale di Viareggio sopravvisse alle due tragedie belliche che sconvolsero l'Europa nel corso del Novecento, venendo sospeso per la durata dei conflitti ma tornando ad essere celebrato dopo le devastazioni portate dalla guerra.

Il 1921 fu un anno di svolta. Dopo essere stato sospeso per sei anni a causa della prima guerra mondiale, il carnevale di Viareggio riprese introducendo due importanti novità: si iniziò a stampare 'Viareggio in maschera', la rivista ufficiale della manifestazione che si pubblica ancora ai giorni nostri; la sfilata cominciò ad essere accompagnata da una banda musicale, che in quell'occasione prese posto a bordo di uno dei carri allegorici.

Pochi anni più tardi, nel 1925, i carri vennero costruiti di cartapesta, usata ancora ai giorni nostri. La cartapesta, nota anche come 'carta a calco' è un materiale leggero, modesto e povero ma molto elegante, che permette di costruire carri allegorici di una leggerezza impressionante, vere e proprie opere d'arte frutto del tenace lavoro degli artigiani locali, capaci di movimenti sempre più arditi.

Nel 1930, nacque la figura di Burlamacco, 'mascotte' ante litteram dell'evento.

La grande importanza del carnevale di Viareggio per il costume italiano è testimoniata in maniera eloquente dal fatto che la sfilata del 1954 fu il primo evento ad essere trasmesso dalla Rai in diretta dall'esterno. Nel 1958, la diretta fu trasmessa in eurovisione.

Il terzo millennio ha portato al carnevale di Viareggio importantissime novità, con l'utilizzo di tecnologia di ultima generazione per consentire ai carri e ai personaggi rappresentati di effettuare movimenti speciali, per il divertimento e la felicità di tutti coloro che, ogni anno, assistono alla sfilata per i viali della città toscana.

A Viareggio, ben due musei sono dedicati al carnevale: il 'Museo del Carnevale' e il 'Museo d'Arte Contemporanea - Carnevalotto'.

Nel Museo del Carnevale si possono ammirare i modellini dei carri di cartapesta e si possono scoprire tutti i segreti ed i trucchi usati per la realizzazione dei carri allegorici.

Entrambi gli spazi espositivi presentano percorsi tematici dedicati al carnevale, che permettono di conoscere approfonditamente gli aspetti più segreti di questa tradizionale festa, così come di ammirare immagini e testimonianze delle sfilate del passato.

L'ingresso ad entrambi i musei è gratuito.

Un importante evento sportivo collegato al carnevale di Viareggio è il tradizionale torneo di calcio giovanile, denominato 'Coppa Carnevale', che dal 1949 coinvolge ogni anno le rappresentative giovanili di squadre provenienti da tutto il pianeta.

La Coppa Carnevale è riconosciuta dalla Fifa e dalla Uefa, venendo considerata come un trampolino di lancio per i campioni del futuro.